19 maggio 2017

Szczesny: «Devo molto alla Roma. Futuro? Dipende dall'Arsenal»

AS Roma via Getty Images © AS Roma via Getty Images
Il portiere polacco dopo due anni in prestito dai 'Gunners' potrebbe lasciare la Capitale: «Qui sonoa rrivato al top. E ho giocato con Totti...»

ROMA - Vita intensa e futuro incerto. I versi di una famosa canzone sembrano fatti apposta per Wojcich Szczesny, 27enne portiere dell'Arsenal in prestito alla Roma con cui si giocherà in volata con il Napoli nelle prossime due giornate di Serie A il secondo che vale l'accesso diretto alla Champions League. Il numero uno polacco al momento è concentrato su questo ma sa già che in estate sarà uno degli uomini mercato, già nel mirino di diverse squadre tra le quali ci sono proprio i partenopei di Maurizio Sarri«L’unica cosa di cui sono sicuro al momento è che non voglio più stare a guardare - ha detto Szcesny in un'intervista al britannico 'The Guardian' -. Sono rimasto spesso fermo per 5 anni. A volte ho giocato meglio, a volte peggio, qualche volta sono stato fenomenale, altre volte ho fatto schifo. Fai dei passi avanti e degli altri indietro, ma non va bene per te e per la tua testa fare sempre su e giù. Voglio provare a restare in alto con la mia qualità e con le decisioni che prendo. Ho 27 anni, sono al top della mia carriera, ma posso ancora migliorare e sento che mi aspettano grandi cose».

MATURAZIONE - E se ora si sente al top della carriera il merito è anche della Roma. «Da questi due anni in giallorosso mi porterò via il fatto di essere cresciuto come portiere - ha detto -. Sono salito di livello e ho appreso nuove cose, non ho più quella foga che avevo quando ero giovane. Non che non senta più quella foga, ma tatticamente sono più consapevole di quando essere coinvolto oppure quando devo lasciare il lavoro ai difensori. Sono arrivato all'Arsenal con una borsa di studio da 80 sterline a settimana, ero lontano dalla mia famiglia, non avevo abbastanza soldi per fare niente. Stavo praticamente sempre a casa. Mi ricordo i miei primi 2 o 3 anni lì: mi allenavo, andavo a casa, dormivo, recuperavo e mi allenavo di nuovo. Fine. Quando sono arrivato a Roma la mia vita era completamente diversa. Ora sono un uomo sposato mentre prima non potevo chiamare mia mamma, dirle che mi mancava e di prendere un aereo per venirmi a trovare. Non avevo i soldi per comprarle un biglietto».

ALLA CORTE DI TOTTI - Szczesny torna poi sulla recente vittoria all'Olimpico contro la Juventus parlando anche del capitano Francesco Totti«Contro la Juve volevo vincere per diversi motivi. Prima di tutto per poter dire che abbiamo perso il campionato solo perché siamo arrivati dopo una delle squadre migliori d’Europa, questo mi fa sentire meglio. Per quanto riguarda Buffon, se c’è qualcuno che merita di vincere la Champions League è lui. Totti? Impressionante il modo in cui è trattato a Roma, il potere che ha... E' qualcosa di insolito nel mondo del calcio ma lui è davvero umile e simpatico. Raggiungere questo status senza perdere la testa è davvero di grande esempio. E’ stato incredibile condividere lo spogliatoio con lui. Ho stretto un buon rapporto con Lobont, guardiamo insieme un sacco di film sulla concentrazione e su altre cose che non riguardano il calcio. E’ un amicizia basata sull’essere davvero amici, più che compagni di squadra». Ora resta solo da capire dove giocherà nella prossima stagione: «Il futuro? Quando sarà concentrato sulla nuova stagione prenderemo una decisione, prima l’Arsenal e poi io. Voglio essere sicuro prendendomi del tempo, liberando la testa da questa stagione e dopo concentrandomi per fare la cosa giusta. Vedremo cosa ci dirà il tempo».

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